Cantiere · Ozzano nell’Emilia (BO)

Mollificio Guidi

Non tutto quello che facciamo è chiavi in mano. Qui la struttura c’era già: mancava tutto quello che la rende un posto dove si lavora.

Questo è un lavoro che abbiamo preso per parti, non chiavi in mano — capita, e va bene così: non sempre serve che un’impresa faccia tutto.

Mollificio Guidi: il cantiere, con la nostra insegna
Il cantiere, con la nostra insegna.

Il computo era del progettista. Leggendolo per fare il prezzo abbiamo annotato alcune cose e gliele abbiamo girate: preferiamo chiarire prima, che discutere a lavori iniziati.

Mollificio Guidi: il reparto in funzione: è per questo che si costruisce
Il reparto in funzione: è per questo che si costruisce.

Poi il cantiere: piazzali esterni in ghiaia per far girare i mezzi su un fondo stabile, e i pavimenti industriali in calcestruzzo con trattamento antipolvere — in un mollificio la polvere di calcestruzzo finisce dentro i macchinari.

Mollificio Guidi: il camion che carica: l'azienda lavora
Il camion che carica: l’azienda lavora.

Dentro, pareti divisorie in cartongesso e controsoffitti in materiale ignifugo. Impianti elettrici e illuminazione, protezione contro le scariche atmosferiche, serramenti a taglio termico. Poi finiture, rivestimenti, tinteggiature, e la sistemazione dei piazzali.

Mollificio Guidi: l'ingresso, con l'insegna del Mollificio
L’ingresso, con l’insegna del Mollificio.
Mollificio Guidi: il magazzino, con le bobine di filo
Il magazzino, con le bobine di filo.
Mollificio Guidi: la sala pausa, finita
La sala pausa, finita.
Mollificio Guidi: la vetrata che guarda dentro la produzione
La vetrata che guarda dentro la produzione.

Perché hanno costruito

Erano in affitto. Hanno deciso di avere un edificio loro, fatto come serviva a loro.

Com’è andata

Qui il progettista ci ha dato disegni e computo metrico già fatto. Noi abbiamo lavorato sul suo computo per fare il prezzo, e mentre lo leggevamo abbiamo messo delle note.

Quelle note le abbiamo discusse con il cliente e con il progettista — non mandate e basta. Da lì è cominciata la trattativa, poi l’accordo, poi il cantiere.

Come è finita

Il rapporto è continuato. Il committente ci ha segnalati a un’altra azienda del settore — un altro mollificio che conosceva — dicendo che con noi si era trovato bene.

E anche con quel progettista continuiamo a incrociarci su altri lavori.

Lo scrivo perché è la risposta migliore alla domanda che uno si fa leggendo la parte sopra: se gli fai notare che nel computo manca qualcosa, poi ti richiamano? Qui sì — e hanno pure fatto il tuo nome a qualcun altro.