Capita spesso. Chiedi due preventivi per il tuo capannone e ti ritrovi con due proposte diverse per le fondazioni: un’impresa mette l’armatubo, l’altra i bicchieri di fondazione. I prezzi non coincidono, le soluzioni nemmeno, e il dubbio viene da sé. Quale dei due sistemi è più sicuro? Perché uno costa meno dell’altro?
È una domanda che mi fanno spesso, e la risposta non è che uno sia meglio dell’altro. Dipende dal terreno. Qui provo a mettere in ordine quando conviene l’uno e quando l’altro. E soprattutto come evitare di spendere migliaia di euro in più per una scelta fatta senza le informazioni giuste.
L’armatubo: più superficiale, più veloce
Partiamo dall’armatubo. È una soluzione più recente del bicchiere: è sul mercato da qualche anno e si sta diffondendo molto. Il motivo è semplice: lavora più in superficie ed è più veloce da realizzare.
In pratica vuol dire questo: se il tuo terreno ha una buona portata già negli strati superficiali, con l’armatubo scavi meno. E scavare meno porta con sé una catena di risparmi: meno costi di scavo, meno terra da portar via e quindi meno smaltimento.
Spesso è proprio quest’ultimo punto a fare la differenza più grossa, come si vede nel caso che racconto qui sotto.
Un cantiere di oltre 8.000 metri quadri
Ho seguito un cantiere di oltre 8.000 m². In prima battuta avevamo previsto i bicchieri classici. Poi sono arrivate le prove geologiche, e abbiamo scoperto che l’acqua di falda era superficiale.
A quel punto abbiamo cambiato strategia e siamo passati all’armatubo. Il risultato è stato doppio. Abbiamo evitato gli impianti di sollevamento dell’acqua, e abbiamo risparmiato centinaia di migliaia di euro solo sullo smaltimento del terreno.
Di questa storia voglio sottolineare una cosa: abbiamo potuto correggere la scelta perché le prove geologiche le avevamo. Mai partire senza. Se avessimo cominciato a scavare per i bicchieri senza sapere dov’era l’acqua, ce ne saremmo accorti a lavori iniziati.
Quando l’armatubo è la scelta giusta
Oltre al caso del terreno con buona portata in superficie, ci sono altre situazioni in cui l’armatubo va benissimo.
La prima è quando le fondazioni sono profonde, su pali. In quel caso la quota di imposta del plinto la stabiliscono i pali, e si può restare più superficiali.
La seconda è quando l’acqua di falda è alta, come nel cantiere di cui ho appena parlato, a patto che il terreno abbia comunque la portata necessaria.
E poi c’è la ciliegina sulla torta: l’armatubo è più veloce da realizzare. Meno tempo in cantiere significa meno costi di cantiere, e significa anche aprire prima il tuo stabilimento.
Il bicchiere di fondazione: il sistema classico
Il bicchiere è il sistema tradizionale, quello che si usa da decenni. È lo standard, e funziona benissimo. Un preventivo che lo propone non ha niente di sbagliato.
Ci sono casi in cui è proprio la scelta da fare. Il primo è quando per trovare la portata giusta del terreno bisogna scendere sotto il metro di profondità di scavo. Il secondo è quando la struttura è importante: pilastri di una certa dimensione, edifici alti, tanti piani. In queste situazioni l’armatubo può avere delle limitazioni strutturali, e il bicchiere è la strada da seguire.
C’è poi un terzo motivo, che non è strettamente tecnico ma conta. Alcuni strutturisti preferiscono il bicchiere perché è quello che conoscono da sempre, e dell’armatubo non si fidano ancora molto. È una posizione legittima e la capisco. Però noi, e tanti altri operatori, l’armatubo lo usiamo da anni senza problemi.
Il limite del bicchiere: più scavo, più tempo
Il bicchiere però ha un difetto. Bisogna scavare di più e reinterrare di più, quindi ci sono più costi di movimentazione della terra. E ci vuole anche più tempo, perché oltre al plinto va realizzato il bicchiere vero e proprio.
Quando le condizioni del cantiere lo richiedono, è un costo che va messo in conto e basta. Quando invece il terreno permetterebbe una soluzione più superficiale, diventa un costo che si poteva evitare.
Quale dei due costa di più
È la domanda che interessa a tutti, e la risposta dipende soprattutto da cosa succede alla terra scavata.
A parità di condizioni, se il terreno scavato resta in cantiere, le due soluzioni più o meno si equivalgono.
Se invece il terreno va smaltito, l’armatubo ti fa risparmiare parecchio, perché scavi meno e quindi smaltisci meno.
Lo stesso vale se l’acqua di falda è superficiale. Con l’armatubo eviti impianti di drenaggio, impianti tipo wellpoint e impianti di sollevamento dell’acqua, che sono voci che costano parecchio.
Infine c’è il fattore tempo. L’armatubo è molto più veloce: meno giorni di cantiere vogliono dire meno costi fissi. E se hai fretta di aprire lo stabilimento, anche questo entra nel conto.
Per questo due preventivi con fondazioni diverse possono avere prezzi diversi senza che nessuno dei due sia sbagliato. Sono due scelte diverse, e il punto è capire quale delle due è adatta al tuo terreno.
Come si sceglie: le prove geologiche prima del preventivo
Arriviamo al punto che per me conta più di tutti: per scegliere bene devi avere le prove geologiche prima di chiedere il preventivo.
È l’errore più comune che vedo. Si chiedono preventivi senza avere un’idea di cosa ci sia sotto, e poi le sorprese arrivano in corso d’opera.
Le prove geologiche ti dicono che portata ha il terreno, dove si trova l’acqua di falda e a che profondità bisogna arrivare. Con quei dati in mano un’impresa seria ti sa dire: «Guarda, nel tuo caso conviene questa soluzione». Oppure te lo dice l’ingegnere che ti segue, il tuo strutturista.
Se poi entrambe le soluzioni vanno bene tecnicamente, scegli la più economica e più veloce, che probabilmente è l’armatubo. Qualche soldo risparmiato non fa mai male.
L’armatubo è meno sicuro?
È il dubbio che sento più spesso, e la risposta è no. L’armatubo lo usiamo da anni, tanti strutturisti lo calcolano senza problemi, ed è un sistema collaudato. Se il terreno e la struttura sono quelli giusti per questo sistema, puoi stare tranquillo.
In sintesi
L’armatubo va benissimo se il terreno ha una buona portata in superficie, se hai acqua di falda alta, se le fondazioni sono su pali e se vuoi risparmiare su scavi e smaltimenti. È più veloce e spesso più economico.
Il bicchiere è meglio se devi andare in profondità, se hai una struttura importante o se lo strutturista preferisce il sistema classico. Funziona sempre ed è lo standard.
Ma prima di tutto vengono le prove geologiche. Senza si va alla cieca, e costruire alla cieca costa caro.
Sull’armatubo e sui bicchieri ho fatto anche due video dedicati, con i dettagli su come si realizzano:
- ARMATUBO: il sistema SEMPLICE e VELOCE per agganciare il prefabbricato in cemento alle fondazioni — https://youtu.be/VMRmZgJWVqI
- Bicchieri di Fondazione: Quando Usarli per il Tuo Capannone — https://youtu.be/Rm_BN_tECBo