Come affidare i lavori

Chiavi in mano, fai da te o via di mezzo

Marco Chiorboli · · 4 min di lettura

FL Medical, Torreglia (PD) — dallalto

Quando decidi di costruire, una delle prime scelte è anche una delle meno spiegate: a chi affidi il lavoro, e in quanti pezzi.

Le strade sono tre. Nessuna è quella giusta in assoluto — dipende soprattutto da una cosa: quanto tempo hai da metterci tu.

Chiavi in mano: cosa vuol dire davvero

Affidi tutto a un’impresa sola. Lei coordina, acquista, esegue e ti consegna l’edificio finito.

Quando conviene: se hai un’azienda da mandare avanti e non puoi passare le giornate in cantiere. Hai un interlocutore solo, e quando qualcosa non va sai a chi telefonare.

Cosa devi controllare: che il prezzo comprenda davvero tutto. Il chiavi in mano ha senso solo se «tutto» è scritto da qualche parte, voce per voce. Altrimenti è un chiavi in mano fino a dove arriva il preventivo, e il resto è extra.

Appalti separati: il fai da te del committente

Affidi ogni pezzo a un’impresa diversa: uno fa gli scavi, uno la struttura, uno gli impianti, uno le finiture. Il coordinamento lo fai tu, o un tecnico per te.

Quando conviene: se hai tempo, competenza e qualcuno in azienda che può seguire il cantiere. Sulla carta risparmi il margine di chi coordina.

Cosa devi controllare: gli spazi fra un appalto e l’altro. È lì che nascono i problemi, e sono sempre gli stessi.

Il pavimento crepa: è colpa di chi ha fatto il pavimento o di chi ha fatto il sottofondo? Il muro è umido: è l’impermeabilizzazione o la posa? Ognuno indica l’altro, e tu sei in mezzo con un problema che nessuno si prende.

C’è anche una cosa che si sottovaluta sempre: i tempi morti. Se l’impresa delle strutture finisce con due settimane di ritardo, quella degli impianti nel frattempo è andata su un altro cantiere e torna quando può.

La via di mezzo: alcune opere a te, alcune all’impresa

Affidi a un’impresa il grosso del lavoro — quello che tiene su l’edificio — e ti tieni fuori alcune parti che vuoi gestire direttamente.

Capita spesso, ed è una strada legittima. Magari hai già un elettricista di fiducia, o un fornitore per gli impianti di produzione che conosce le tue macchine meglio di chiunque altro.

Quando conviene: quando hai una o due lavorazioni su cui hai già un rapporto solido, e il resto lo vuoi in mano a uno solo.

Cosa devi controllare: che sia scritto nero su bianco dove finisce il lavoro di uno e comincia quello dell’altro. E soprattutto chi aspetta chi: se il tuo elettricista arriva quando l’impresa ha già chiuso le tracce, quel lavoro si rifà.

Noi le facciamo tutte e tre

Lo dico perché di solito chi scrive questi articoli sta spingendo verso una delle tre.

Il chiavi in mano è la forma più completa di quello che sappiamo fare, ma non è l’unica: prendiamo anche categorie di opere e parti di appalto frammentato. Uno dei cantieri che raccontiamo sul sito è esattamente così — la struttura c’era già, e noi abbiamo fatto tutto il resto.

Quello che mettiamo comunque, in tutte e tre, è il nostro contributo prima: leggere le carte, dire quello che manca, segnalare i punti dove nascono i costi che non si vedono.

La domanda che ti fa scegliere fra le tre

Non è «quale costa meno». Sulla carta il fai da te costa meno quasi sempre, ed è per questo che tanti lo scelgono.

La domanda vera è: chi si prende il problema quando qualcosa non torna?

Nel chiavi in mano è chiaro: uno solo. Negli appalti separati sei tu, che devi capire di chi è la colpa e farlo sistemare. Nella via di mezzo dipende da come è scritto il contratto.

Rispondi onestamente a quella domanda — quanto tempo hai, quanto ti va di stare in mezzo — e la strada la trovi da solo.

In due righe: chiavi in mano, appalti separati o via di mezzo

Le tre strade non si scelgono in base al prezzo, perché sulla carta il fai da te costa quasi sempre meno. Si scelgono in base a quanto tempo hai e a chi si prende il problema quando qualcosa non torna: se quella risposta non è chiara prima di firmare, non lo sarà nemmeno in cantiere.

Se vuoi ragionarci sopra con qualcuno che le ha viste tutte e tre, scrivimi due righe con quello che devi costruire. Ti dico cosa ne penso, anche se poi non lavoriamo insieme.

Raccontami cosa devi costruire

Mandami due righe, o il disegno se ce l’hai. Ti dico cosa ne penso. Se serve un preventivo vero lo facciamo. Se non siamo l’impresa giusta per te, te lo dico.