Nel disegno c’è un muro di cemento armato. Nei due preventivi che hai in mano quel muro costa cifre diverse, e la descrizione è quasi identica.
La differenza spesso non è nel cemento, che costa uguale per tutti. È nello stampo — la cassaforma — che quel cemento lo tiene fermo mentre indurisce. È una voce che il committente non vede mai, e che può valere parecchio.
Faccio computi da più di trent’anni. Provo a spiegartela senza gergo, perché sapere che esiste ti fa fare la domanda giusta.
Cos’è una cassaforma, in una frase
Il calcestruzzo arriva in cantiere liquido. Per diventare un muro deve stare dentro una forma finché non fa presa, come l’impasto di un dolce dentro lo stampo. Quella forma è la cassaforma: si monta, si getta dentro, si aspetta, si smonta.
Il cemento è il materiale. La cassaforma è la mano d’opera: montarla e smontarla sono ore di lavoro, e le ore costano.
Perché la cassaforma cambia il prezzo del calcestruzzo
Tre cose la fanno salire o scendere, e nessuna si vede sul disegno.
Quante volte si ripete la stessa forma. Venti plinti tutti uguali si fanno con la stessa cassaforma montata e smontata venti volte: il costo si spalma. Venti plinti tutti diversi vogliono venti montaggi diversi. Stesso cemento, ore molto diverse.
Che faccia deve avere il cemento finito. Un muro che resterà interrato o intonacato può avere una superficie qualsiasi. Un muro a vista — uffici, ingressi, pareti che si vedono — richiede pannelli in condizioni migliori, giunti allineati e più attenzione nel getto. È la stessa lavorazione con un livello di finitura diverso, e va scritto: calcestruzzo a vista e calcestruzzo grezzo non sono la stessa voce.
Se lo stampo si recupera o resta lì. In certi punti smontare è impossibile o costa più che rinunciare: si usano elementi che restano inglobati nel getto. Costano di più come materiale e meno come ore.
Le tre famiglie di casseforme, in breve
- In legno. Tavole e pannelli montati su misura. Si adattano a qualsiasi forma, ma sono lente e ogni riutilizzo peggiora la superficie. Vanno bene per pezzi particolari o per lavori piccoli.
- Modulari, in metallo o plastica. Pannelli standard che si agganciano fra loro. Si montano in fretta, danno una faccia regolare e si riusano molte volte. Sono la scelta normale quando la forma si ripete.
- A perdere. Restano dentro il getto. Si usano dove smontare sarebbe complicato o pericoloso.
Non esiste la migliore in assoluto: esiste quella che sta bene con la forma del tuo edificio. Un’impresa che ne usa una sola per tutto, o ci mette più ore del necessario o ti dà una finitura peggiore.
La domanda da fare, e cosa cercare nel computo
Nel computo, la voce del calcestruzzo e quella della casseratura di solito sono separate — e devono esserlo, perché si misurano in modo diverso: il cemento a metri cubi, la casseratura a metri quadri di superficie a contatto.
Se in un preventivo trovi solo il calcestruzzo e la casseratura non compare da nessuna parte, non è che te la regalano: o è dentro il prezzo del cemento senza dirlo — e allora chiedi conferma per iscritto — oppure arriverà dopo.
E se nel tuo edificio c’è cemento che resterà a vista, dillo subito, prima dei preventivi. È una di quelle cose che cambiano il prezzo e che si scoprono sempre troppo tardi, quando il muro è già gettato e non viene come te lo immaginavi.
In due righe: perché il cemento costa diverso a parità di disegno
La cassaforma è lo stampo del cemento, e il suo costo è fatto di ore, non di materiale: dipende da quante volte la stessa forma si ripete e da che faccia deve avere il muro finito. Nel computo va misurata a parte, a metri quadri; se non c’è, è una voce che tornerà.
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Raccontami cosa devi costruire
Mandami due righe, o il disegno se ce l’hai. Ti dico cosa ne penso — e se non siamo l’impresa giusta per te, te lo dico.