Prima di firmare

Il computo metrico spiegato a chi non è del mestiere

Marco Chiorboli · · 4 min di lettura

Officine Mantovan, Lendinara (RO) — interno travi

Se stai per costruire un capannone, prima o poi qualcuno ti nominerà il computo metrico. E probabilmente lo darà per scontato, come se tu sapessi già cos’è.

Te lo spiego in modo che non ti serva essere un tecnico per capirlo.

Il computo metrico è il libro degli ingredienti

Il computo metrico è l’elenco di tutto quello che serve per costruire il tuo edificio, misurato pezzo per pezzo.

È il libro degli ingredienti per fare la torta. Non dice «una torta»: dice quanta farina, quante uova, quanto zucchero. E siccome ogni ingrediente ha un prezzo, alla fine viene fuori quanto costa la torta.

Tre colonne, sempre le stesse:

  • Cosa — la lavorazione, descritta per esteso: «calcestruzzo C25/30 per plinti di fondazione, compresa armatura»
  • Quanto — la quantità, con la sua unità di misura: metri cubi, metri quadri, chilogrammi, numero di pezzi
  • A che prezzo — quanto costa un’unità, e quindi quanto costa il totale di quella voce

Sommi tutte le righe e hai il prezzo dell’opera. Fine, il meccanismo è tutto qui.

A cosa ti serve il computo metrico, concretamente

Serve a tre cose, e nessuna delle tre è «avere un prezzo».

Confrontare offerte diverse

Se tre imprese ti mandano tre numeri, non stai confrontando niente: stai scegliendo un numero.

Se ti mandano tre computi sulle stesse voci, allora sì che confronti. E vedi subito chi ha messo 3.000 metri quadri di pavimento e chi ne ha messi 2.400.

Sapere cosa stai comprando

Un pavimento industriale può essere venti centimetri di calcestruzzo con doppia rete elettrosaldata, oppure quindici con una rete sola.

Nel preventivo sono due righe che si somigliano. In officina, dopo il primo inverno di muletti, sono due cose molto diverse.

Tenere il conto durante i lavori

Quando in corso d’opera cambi qualcosa — e succede sempre — il computo è il documento che dice quanto costa quel cambiamento.

Senza, la variante diventa una trattativa. Con, diventa un conto.

Perché il computo deve combaciare col progetto

Qui c’è il punto che quasi nessuno spiega, ed è il più importante di tutti.

Il computo si scrive leggendo il progetto. Ogni riga del computo dovrebbe avere dietro un pezzo di disegno.

Quindi se il progetto è incompleto, il computo è incompleto per forza. Non per colpa di chi lo scrive: perché non si può misurare quello che nessuno ha disegnato.

Se manca l’analisi del terreno, nessuno sa che fondazioni servono. Se manca il piano quotato, nessuno sa quanta terra va spostata. Se manca il progetto degli impianti, nessuno sa che tracce servono nei muri.

Quelle voci arriveranno lo stesso, a cantiere aperto. E lì costano tre volte tanto, perché non c’è più concorrenza e c’è una squadra ferma che aspetta.

Come si riconosce un computo fatto bene

Quattro controlli, e non serve essere del mestiere per farli.

  1. Si legge? Le descrizioni devono dire cosa si fa, non richiamare un codice. Se una voce è «Art. 4.12.3 — come da elenco prezzi», tu non puoi controllare niente.
  2. Le voci sono in ordine di come si costruisce? Prima gli scavi, poi le fondazioni, poi le strutture, poi le chiusure, poi le finiture. Un computo che salta di palo in frasca è difficile da controllare — e a volte è fatto apposta.
  3. Le quantità sono giustificate? Un computo serio ha le misure: «12 plinti da 2,00 × 2,00 × 0,80 = 38,40 mc». Non solo il totale.
  4. Ci sono le voci che non ti aspetti? Accantieramento, sicurezza, smaltimenti, allacci, opere provvisionali. Se non ci sono, non è che non servono: è che le pagherai dopo.

Perché una voce a corpo è il cavallo di Troia nel computo

C’è un uso del computo che è l’opposto di quello che ti ho descritto: farlo incompleto apposta, per arrivare a un totale basso e prendersi il lavoro.

Non è illegale e spesso non è nemmeno dichiarato. È un computo che sembra un computo, con le sue righe e le sue quantità, ma con dentro il minimo indispensabile.

Il modo di difendersi è uno solo: leggerlo cercando quello che non c’è. Ed è il motivo per cui ho scritto la checklist delle voci che spariscono più spesso.

In due righe: cos’è il computo metrico

Il computo metrico non è un documento tecnico che riguarda i tecnici. È l’unico strumento che hai per capire cosa stai comprando prima di firmare.

Se ne hai uno in mano e non sai da che parte prenderlo, mandamelo. Ti dico cosa ne penso, senza impegno.

La checklist delle voci che spariscono

Due facciate: gli undici documenti da avere prima di chiedere i preventivi, le ventuno voci che mancano più spesso — ordinate come si costruisce — e i quattro controlli per capire se un computo è leggibile.

Dimmi dove mandartela e te la mando subito.

Raccontami cosa devi costruire

Mandami due righe, o il disegno se ce l’hai. Ti dico cosa ne penso. Se serve un preventivo vero lo facciamo. Se non siamo l’impresa giusta per te, te lo dico.